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Sarà anche vero che il lontano Medioevo è l’epoca dei secoli bui, ma quanta oscurità nel nostro vicino Ottocento! La Parigi sotterranea di Jean Valjean e la Londra nebbiosa di Jack the Ripper, le cripte segrete di Poe e le tombe malchiuse di Carolina Invernizio: si procede a tentoni proprio come in un percorso, un piccolo viaggio, per una meta incognita, attraverso passaggi in cui il destino può farti scivolare a sinistra o a destra e dove si va a finire non si sa. Oltre la soglia si entra, si va avanti (perché anche qui, come nella vita, non si può tornare indietro...), ma non si sa bene per dove: un angolo tranquillo o un abisso mentale? Qualcuno ti esorta, qualcuno ti ammonisce, qualcuno ti racconta una storia terribile, qualcuno pensa che tu sia terribile. E non c’è neanche bisogno del buio: l’oscurità è un fatto mentale. Del resto i labirinti sono pieni di luce ma chi non trova l’uscita vive ugualmente la più oscura delle angosce... Progetto
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Francesca Airaudo Michele Bertelli Simone Biagini Alessia Canducci Mirco Gennari Alberto Guiducci Marco Giulio Magnani Nadia Magnani Vivaldi Daniele Marcori Antonio Vanzolini Coordinamento Coordinamento Allestimento scenico Produzione:
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La Compagnia del Serraglio, Viale Dante, 7 - 47838 Riccione (RN) - Tel/Fax: 0541-604972 - e-mail: info@compagniadelserraglio.com