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Chi siamo

LABORATORIO TEATRALE
in collaborazione con
L'Istituto Musicale "Arcangelo Corelli" e il Teatro Bonci di Cesena

L'Istituto di Cultura Musicale “Arcangelo Corelli” di Cesena, in collaborazione con La Compagnia del Serraglio, ha messo in scena, in questi ultimi anni, diversi spettacoli nati dal laboratorio teatrale e musicale condotto da Mirco Gennari e Elena Indellicati all'interno del corso di pianoforte sperimentale.

Gli spettacoli sono destinati al pubblico giovanissimo, e sono, del resto, interpretati da giovanissimi protagonisti: i piccoli allievi dell'Istituto “Corelli”, impegnati nel doppio ruolo di musicisti ed attori. Dal 1993, infatti, 18 studenti di età compresa fra gli 8 e gli 11 anni hanno l'occasione di “vivere il palcoscenico”, sperimentando da vicino la stretta conessione fra linguaggio musicale e scenico, fra narrazione letteraria e “sonora”. E lo spettacolo che ne nasce, alla fine, è molto più che una “recita finale”: è l'occasione, invece, per calarsi nei panni dei personaggi narrati, per vivere i loro sentimenti, le loro emozioni.

Questa collaborazione ha già dato vita agli “spettacoli”: Enfantillages Pittoresques, Il Flauto Magico, Viperetta (progetto vincitore del premio 1997 dell'Assessorato alla Cultura e Progetto Giovani della Regione Emilia-Romagna), Storie del brivido di Florian (inserito nella stagione Teatro Ragazzi 97/98 del "Bonci"), Le scarpe magiche, Twist!, C'era una volta, non c'era una volta, Pipo sogna il circo.

 


1997

L'Istituto di Cultura Musicale “Arcangelo Corelli” di Cesena
La Compagnia del Serraglio
presentano

VIPERETTA
Spettacolo musicale di ragazzi e per ragazzi

Riduzione dall'omonimo racconto di Antonio Rubino a cura di Mirco Gennari
Allestimento teatrale e musicale: Mirco Gennari e Elena Indellicati
Premio 1997 Assessorato alla Cultura e Progetto Giovani - Regione Emilia-Romagna

Quello di Viperetta è un viaggio, un viaggio alla scoperta di sé. Alla ricerca del proprio equilibrio, tra ciò che è bene e ciò che è male, ciò che è buono e ciò che è cattivo. La messa in scena si compone di due parti essenziali: una musicale e una teatrale. Naturalmente l'idea è che una sottolinei l'altra, mettendo in gioco quanti più linguaggi teatrali possibili. Sarà così più facile per i ragazzi trovare la loro più spontanea collocazione all'interno di questo percorso, il loro canale espressivo dominante. E più della parola sarà fondamentale l'uso del corpo (mimo e pantomima).
L'ambientazione prevalentemente lunare del racconto consente la creazione di un suggestivo allestimento scenico e dà inoltre la possibilità ai ragazzi-attori di liberare pienamente la loro fantasia. Innumerevoli e diversissimi tra loro sono infatti i personaggi che Viperetta incontra sulla sua strada. « Chi sei?» chiede Viperetta a uno di loro. «Sono Pierrotto, un povero poeta sentimentale. Prima ero in terra e mi sono innamorato della luna. Le facevo ogni notte delle lunghissime serenate. Una notte la voce dell mio violino s'elevò, s'elevò tanto, che, trasportato da essa, mi trovai nella luna»: si tratta dell'incontro di Viperetta con Pierrotto. Non ho potuto fare a meno di pensare a La voce della luna di Federico Fellini. E mi piacerebbe, se al termine dello spettacolo, un pensiero andasse anche a lui.

 


1998

Teatro Bonci - Cesena / Teatro Ragazzi / Stagione 1997-1998
L'Istituto di Cultura Musicale “Arcangelo Corelli” di Cesena
La Compagnia del Serraglio
presentano

STORIE DEL BRIVIDO DI FLORIAN
spettacolo teatrale e musicale
per i bambini della scuola elementare
liberamente tratto da
Il Bambino che non c'era di Angela Sommer-Bodemburg
& L'Autobus del Brivido di Paul van Loon

Adattamento teatrale: Mirco Gennari
Musiche a cura di: Elena Indellicati

Florian è un bambino di circa 9 anni, costretto a letto da una ostinata infezione ad una gamba. La ferita brucia e pizzica: un male tremendo! Ma, ben peggiore del dolore è la noia. Non c'è televisione - per fortuna! - nella stanza da letto di Florian, e i suoi genitori di giorno sono al lavoro, e al ritorno sono stanchi per giocare con lui. Ma non per raccontargli una storia... “Una sola?” si lamenta Florian. “Si, però del brivido!” risponde sua madre. E così ecco che un angolo buio della stanza di Florian diventa un teatro!
Stimolato dai racconti di mamma e papà, ma anche della nonna e del dottore, Florian decide di scrivere una raccolta di storie del brivido. Abbiamo a che fare con uno scrittore in erba? Può darsi. “Raccontare storie che divertono e al tempo stesso stimolano a riflettere... è una grande arte! E vostro figlio ha già fatto parecchia strada in quest'arte” commenta il dottore di Florian dopo aver ascoltato uno dei suoi racconti.
Quanto alla scelta dei racconti (la produzione in merito è molto ampia) una cura particolare è stata messa nel cercare storie in cui la paura non fosse fine a se stessa ma sapesse dare, oltre al piacevole brivido lungo la schiena, occasioni di riflessione su temi importanti, come l'ascolto dei bambini e il rispetto nei loro confronti.
E se a tratti la paura dovesse “fare novanta” non c'è da preoccuparsi perché, come ricorda uno degli autori a cui ci siamo ispirati, “gli scrittori mentono sempre”!

 


1999

Teatro Bonci - Cesena / Teatro Ragazzi / Stagione 1998-1999
L'Istituto di Cultura Musicale “Arcangelo Corelli” di Cesena
La Compagnia del Serraglio
presentano

LE SCARPE MAGICHE
spettacolo teatrale e musicale
per i bambini della scuola elementare
liberamente tratto da Le scarpe magiche di Percy di Ulf Stark

Adattamento teatrale: Mirco Gennari
Musiche a cura di: Elena Indellicati

Ulf è un ragazzo un po' grassottello, timido e impacciato che si vergogna dei suoi piedi piatti e della sua scarsa abilità in ginnastica; Percy, invece, è un bulletto piuttosto maleducato, bravo a fare a botte e a fare piroette sulla sbarra d'equilibrio. Ma non si tratta solo di differenza di carattere...

— Le vedi queste scarpe? — disse Percy a Ulf.
— Sì.
— Non sono mica delle scarpe qualsiasi. Sono un paio di scarpe magiche!
— Ma dài... In che senso “magiche”?
— Magiche, semplicemente magiche. Secondo te, perché diavolo sono così bravo a camminare sulla sbarra, eh? Perché so fare a botte così bene? Perché sono così fortunato?
— È per via delle scarpe?
— Porca vacca quanto sei intelligente. Ma devi promettere di non dirlo a nessuno.

Una presa in giro bell'e buona. O no? Perché a volte il potere della suggestione dei più forti sui più deboli può sfuggire di mano e l'immaginario diventare realtà. Le scarpe “magiche” aiutano davvero Ulf a vincere la timidezza e l'impaccio, e Percy, infine, trova un vero amico proprio in colui che aveva cercato di ingannare.
Liberamente tratto da Le scarpe magiche di Percy di Ulf Stark, lo spettacolo costitutisce anche l'occasione per riflettere sull'amicizia che può nascere tra persone molto diverse fra loro. E la storia di Ulf e Percy, in fondo, è la dimostrazione di quanto, paradossalmente, possano fare i “cattivi” per i buoni, se solo, senza ipocrisie, si avesse il coraggio di ammettere il fascino che esercitano e di trasformarlo in una leva per aprire lo scrigno dei nostri buoni sentimenti.

 


2000

Teatro Bonci - Cesena / Teatro Ragazzi / Stagione 1999-2000
L'Istituto di Cultura Musicale “Arcangelo Corelli” di Cesena
La Compagnia del Serraglio
presentano

TWIST!
spettacolo teatrale e musicale per i bambini della scuola elementare
liberamente tratto da Oliver Twist di Charles Dickens

Adattamento teatrale di: Mirco Gennari
Musiche a cura di: Elena Indellicati

Leggere, oggi, Le Avventure di Oliver Twist di Charles Dickens, specialmente per ragazzi delle scuole elementari, è un impresa difficile e non solo per la mole (il libro conta più di 400 pagine) ma, soprattutto, per un linguaggio e uno stile che appartengono ad uno scrittore del secolo scorso: un'impresa che spaventa anche il più accanito giovane lettore. Ebbene, convinti come Calvino che “un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire”, ci proponiamo, attraverso i linguaggi del teatro e della musica, di restituire ai giovani spettatori i temi dell'opera di Dickens, intatti nello spirito ma rinnovati nella forma, temi che niente ci sembra abbiano perso della loro carica di denuncia sociale nei confronti dello sfruttamento minorile. Ancora una volta, insomma, fedeli ad un principio che ci ha guidati per tutti questi anni: è la voce dei bambini che vogliamo far sentire. Il romanzo, come si sa, è ambientato nella Londra del secolo scorso, ma per noi sarà una metropoli dell'imminente futuro, e narra le avventure di un orfano (che per noi saranno tanti), allevato in uno ospizio di mendicità e coinvolto, contro la sua volontà, in una serie di imprese criminose ma che verrà poi tratto in salvo e adottato da un gentiluomo. “Sebbene io non sia disposto a sostenere - scriveva Dickens - che nascere in un ospizio è di per sé la circostanza più fortunata e più invidiabile che possa capitare a un essere umano, affermo tuttavia che, in quel caso particolare, a Oliver Twist non sarebbe potuto accadere niente di meglio”. La domanda che ci siamo fatti leggendo Le Avventure di Oliver Twist è stata: chi sono gli Oliver di oggi?

 


2001

Teatro Bonci - Cesena / Teatro Ragazzi / Stagione 2000-2001
L'Istituto di Cultura Musicale "Arcangelo Corelli" di Cesena
La Compagnia del Serraglio
presentano

VIPERETTA (NUOVA EDIZIONE)
spettacolo teatrale e musicale
per i bambini dai 5 agli 11 anni
liberamente tratto dall'omonimo racconto di Antonio Rubino

Adattamento teatrale e regia: Mirco Gennari
Musiche a cura di: Elena Indellicati

Nata da una coppia in continuo litigio, Viperetta è una bambina davvero cattiva, ma tanto cattiva che una notte i suoi capricci, uno per capello, la sollevano in volo, fino a trasportarla sulla luna. Inizia così il suo viaggio, un viaggio alla scoperta di sé. Alla ricerca del proprio equilibrio tra ciò che è bene e ciò che è male, tra ciò che è buono e ciò che è cattivo. Solo dopo innumerevoli avventure e l'incontro con i bizzarri abitanti della luna Viperetta sarà “disinviperita”.
I personaggi che Viperetta incontra sulla sua strada sono innumerevoli e diversissimi tra loro. “Chi sei?” chiede Viperetta a uno di loro. “Sono Pierrotto, un povero poeta sentimentale. Prima ero in terra e mi sono innamorato della luna. Le facevo ogni notte delle lunghissime serenate. Una notte la voce dell mio violino s'elevò, s'elevò tanto, che, trasportato da essa, mi trovai nella luna...” Non abbiamo potuto fare a meno di pensare al film La voce della luna di Federico Fellini. E ci piacerebbe, se al termine dello spettacolo, un pensiero andasse anche a lui.

 


2002

Teatro Bonci - Cesena / Teatro Ragazzi / Stagione 2001-2002
L'Istituto di Cultura Musicale "Arcangelo Corelli" di Cesena
La Compagnia del Serraglio
presentano

C'ERA UNA VOLTA, NON C'ERA UNA VOLTA
Storie e suoni del Mediterraneo
spettacolo teatrale e musicale per i bambini dai 5 agli 11 anni

Adattamento teatrale e regia: Mirco Gennari
Musiche a cura di: Elena Indellicati

"C'era una volta, non c'era una volta...": così cominciano le fiabe turche, lasciando agli ascoltatori piena libertà di decidere se credere o non credere alla storia che si andrà a raccontare. E subito dopo il narratore inizia un piccolo racconto surreale e buffissimo che nulla c'entra con la fiaba vera e propria che seguirà. Questa piccola fiaba introduttiva che in turco è chiamata Tekerleme (rotolare, voltare, girare), serve semplicemente a divertire, a sdrammatizzare i contenuti spesso crudi delle fiabe. È una piccola sequela di bugie, parodie, giochi di parole che travalicano nell'assurdo e che, in gara con la verità, cercano di comprenderla ad un livello più alto.
Nel nostro spettacolo questo compito di introdurre gli spettatori nel mondo miracoloso della favola è affidato a due strampalati e divertenti narratori, un lui e una lei che bisticciano, giocano, si corteggiano ma che hanno in comune due cose: una gran voglia di raccontare e un gruppo di bambini pronti ad aiutarli facendo prendere vita alle loro storie.
Assieme a loro compieremo un viaggio tra le fiabe e le favole più belle dei paesi del Mediterraneo (proponendo, ovviamente, anche alcune favole della tradizione italiana e spagnola) e tra le affascinanti ed evocative musiche appartenenti a quei luoghi: dalla Turchia all'Africa, dalla Grecia ai paesi dell'ex Jugoslavia. Musiche che risuoneranno sotto le dita dei piccoli allievi dell'istituto Musicale Corelli di Cesena.
Ma si tratta di un viaggio di andata e ritorno: partiamo infatti per le isole di antiche storie per tornare poi al continente della nostra realtà moderna.
Senza dimenticare che tutti - parafrasando Ghandi, al quale oggi più che mai andrebbe rivolto il nostro pensiero - tutti, quando ascoltiamo una storia, siamo davvero una sola grande razza: l'umanità.

 


2003

Teatro Bonci - Cesena / Teatro Ragazzi / Stagione 2002-2003
L'Istituto di Cultura Musicale "Arcangelo Corelli" di Cesena
La Compagnia del Serraglio
presentano

PIPO SOGNA IL CIRCO
spettacolo musicale e teatrale per bambini dai 4 agli 11 anni
con gli allievi di pianoforte sperimentale dell'Istituto A. Corelli,
Mirco Gennari de La Compagnia del Serraglio
e la partecipazione straordinaria del clown/giocoliere Checco

musiche a cura di: Elena Indellicati
direzione tecnica e luci: Nevio Cavina
scene: Keiko Shiraishi
testi a cura di: Mirco Gennari e Loris Pellegrini
regia: Mirco Gennari

"Al circo, tramite il Clown il bimbo
può immaginarsi di fare tutto ciò che
è proibito. Nessuno qui ti condanna.
Anzi, al contrario, ti battono le mani."

Federico Fellini

Quanti sono i bambini che sognano il circo? Noi crediamo tanti. Forse a molti di questi bambini piacerebbe anche lavorare in un circo. Ma cosa può fare un bambino in un circo? Il domatore di leoni? No, no, no, troppo pericoloso… Forse il giocoliere, o l'acrobata. Be', per diventare bravi in questi due campi occorrono tanti anni di duro allenamento. Allora che rimane? Ma certo: il clown! Lo sanno fare tutti, no? Sembra addirittura che il primo pagliaccio della storia del circo sia nato per caso: era un servo di scena che nel portare in pista degli oggetti, distratto com'era, ne combinava di tutti i colori. E poi, in fondo, un bambino è già un clown perfetto: basta pensare al rapporto che spesso s'instaura in classe tra un bambino e la sua maestra!.
E invece no.
La realtà è che diventare un bravo clown non è affatto facile! È quello che imparerà Pipo, il protagonista della nostra storia. Pipo è un bambino sveglio, che ama e sogna il circo: tant'è che porta il nome di uno storico clown e, chissà, forse la sua famiglia discende proprio da lui! Inseguendo le sue origini e il suo sogno, Pipo si pone in viaggio. Lungo il viaggio incontra personaggi e situazioni che lo aiutano a diventare un grande clown: bambini, ma anche acrobati, giocolieri, ciarlatani. E il viaggio così si trasforma in uno spettacolo di vero circo!

 


2004

Teatro Bonci - Cesena / Teatro Ragazzi / Stagione 2003-2004
L'Istituto di Cultura Musicale "Arcangelo Corelli" di Cesena
La Compagnia del Serraglio
presentano

BIRIKINI
(...)

 


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