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Teatro Malatesta

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FUORIROTTA 1998

Montefiore Conca
Teatro Comunale Malatesta
ore 21,15

Domenica 19 aprile  1998

Teatro Agricolo
La chiamai Poderosa
(Il conto di Capitan Ernesto)
di: Giovanni Trabaldo
con: Francesca D'Este, Francesca Pompeo,  Antonino Varvarà, Rosaria Raucci,  Ascanio Celestini, Elisabetta Marconi, Alice Di Tullio

Un vocìo su Ernesto “Che” Guevara. Questo è il progetto. Un grosso spettacolo di piccole tenerezze. Senza retoriche, commemorazioni, osanna oh. Mi piacerebbe mettere in scena l'ingenuità e la boria del ventenne per poi, soavi e terribili, farle riapparire nel trentenne che voleva sparare i missili su New York, nel quarantenne che sperso come un micino nella giungla boliviana si trova di fronte un boia tremante, ubriaco per trovare il coraggio di ucciderlo. Lui che per uccidere si era ubriacato di ragioni che anche molti di noi non violenti riconosciamo come valide. Conosciamo come nostre. In un'epoca di vincenti e di culto dell'apparire, Lui è una carrellata di madornali sconfitte, di un continuo nascondersi per sparire. Voglio dire di questa timidezza, di questo pedagogico sbagliare.

 


Domenica 26 aprile  1998

I sacchi di sabbia
Riccardo III, Buckingàm e 'a Malafemmena
di e con: Giovanni Guerrieri, Giulia Gallo, Enzo Illiano
regia: Paolo Giommarelli

Commedia “trasversale” sospesa nel tempo. È buio. Una luce illumina lentamente tre personaggi disposti sulla scena. Sono Riccardo di Gloucester, intento a recitare il suo monologo di apertura; la leziosa e saltellante Milady (alle prese con il suo guardaroba) e Buckingàm, esageratamente grasso e sempre in attesa di ordini. Il mondo elisabettiano di Riccardo e la cultura contemporanea dei comici del varietà di Buckingàm (da Rascel al grande Totò) si scontrano tragicamente dando luogo ad un classico della commedia, l'equivoco. Così, quando Riccardo affermerà: “Edoardo è mio fratello”, Buckingàm non avrà il ben che minimo dubbio: l'uomo che gli sta di fronte è nientemeno che... Peppino De Filippo!...

 


Domenica 3 maggio  1998

Compagnia Atacama
Dal Sud
(spettacolo per due danzatori)
di e con: Patrizia Cavola e Ivan Truol
musiche originali; Epsilon Indi
luci: Danila Blasi
costumi: Rita Patritti

Dopo A Sud del cuore, Dal Sud è la seconda creazione che nasce dal lavoro sull'immaginario, i pensieri, le emozioni di un viaggio in Cile. Quadri che evocano e riportano i suoni e i sapori di quel sud del mondo, ma anche di qualsiasi sud, e ancora di quello interiore, che vive come una certa qualità dell'animo umano.

 


Domenica 10 maggio  1998

Fratelli di Taglia
Emozioni da Proscenio

Emozioni da Proscenio sono il risultato di un laboratorio teatrale permanente avviato dalla Compagnia Fratelli di Taglia nel settembre 1997. In questi mesi la Compagnia ha approfondito la sua ricerca sul comico, lavorando anche con attori comici di fama europea. Le Emozioni, che al Teatro Comunale di Predappio, al Malatesta di Montefiore e al Massari di San Giovanni anticiperanno la presentazione degli spettacoli in cartellone, rappresentano uno studio su personaggi grotteschi che si ispirano alla tradizione teatrale dellla Commedia dell'Arte fino al Teatro dell'Assurdo nel tentativo di proporre un Teatro Comico d'Arte.

a seguire

Il Teatro Viola
A sinistra non si canta
(teatro cabaret)
di e con: Daniele Reschigna

Questo spettacolo rappresenta, attraverso quattro personaggi simbolo (il leghista, il nuovo povero, l'antropologo, il padre), una sintesi “del quotidiano”. Una notevole dose di ironia, che a denti stretti vuole anche far riflettere sulla condizione di emarginazione.

 


Domenica 17 maggio  1998

Fratelli di Taglia
Emozioni da Proscenio

a seguire

Teatro del Krak o Degli Incisivi
A mare
(storia di due giovani pescatori)
con: Alberto Santucci e Stefano Angelucci Marino
luci e suono: Carlo Menè
drammaturgia e regia: Antonio G. Tucci

Spettacolo sulla memoria del mare e dei pescatori, collocati in una precisa situazione spazio-tempo: il Mare Adriatico e la costa abruzzese - l'inizio della “modernità”, avvenuta da noi alla fine degli anni '60. Abbiamo rappresentato quel paesaggio, quel mutamento di stili e qualità di vita dovuto al progresso tecnologico, al benessere economico e al cambiamento dell'organizzazione sociale. Sullo sfondo una grande tragedia imminente e implacabile. Una piccola/grande storia che, per non avere piì “narratori” delegati a custodirla, rischiava il silenzio della dimenticanza.


La Compagnia del Serraglio, Viale Dante, 7 - 47838 Riccione (RN) - Tel/Fax: 0541-604972 - e-mail: info@compagniadelserraglio.com