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Chi siamo
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CAFÉ
NOIR
"...uno
spettacolo di esilarante tristezza."
(L'Officiel
des Cimetières)
C’era
una volta un’età mitica, la belle époque, e un luogo
magico, il café chantant, dove, fra un bicchiere e l’altro,
si potevano ascoltare chanteuses e diseurs, fumando un sigaro,
ignari, o incuranti, della prossima catastrofe. Oggi, che la catastrofe
è passata (ma l’époque, purtroppo, non è più
così belle), non ci resta che consolarci con un caffè,
nero e forte, per non cadere nel sonno della ragione. Questo è CaféNoir:
uno spettacolo di esilarante tristezza, che scherza col macabro perché
ridere è il miglior modo di esorcizzare la paura.
Nel
nostro Café - pensato per spazi “non teatrali”, al chiuso
o all’aperto, o anche per locali pubblici (bar, ristoranti, pub.) - gli
spettatori, seduti ai tavoli come in un “vero” caffè, saranno allietati
dall’orchestrina “Ratto e i Gatti Morti” e dal loro repertorio:
Morire
d’amore, Ma dimmi com’è bello andare all’ospedale, Finalmente sono
morto, Blues del verme solitario, Vorrei farti tanto male, Al mio funerale.
E, fra una consumazione e l’altra, potranno prenotare i servizi di un assassino
diplomato, piangere di commozione per un tenero fratricidio, riflettere
sulla dichiarazione d’amore di un tagliagole per il proprio lavoro, ascoltare
le scettiche confidenze di un nipote diseredato, fischiettare le note di
prestami
il tuo lòculo, partecipare a imprevedibili interviste, e meditare
infine su Lapidario ovvero: le più belle lapidi per coro
a quattro voci.
Café
Noir è uno spettacolo, insomma, che coinvolge il pubblico e
lo diverte miscelando abilmente teatro e animazione. C’è molta musica
(e le canzoni, vogliamo ricordarlo, sono tutte originali), molto ritmo,
molto humour. E il pubblico, come in altri spettacoli della Compagnia del
Serraglio, si trova ed essere parte dello spettacolo stesso, che gli ruota
intorno.
C’era
una volta il café chantant, oggi c’è
Café Noir.
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Di:
Loris
Pellegrini
Con:
Francesca
Airaudo
Michele
Bertelli
Alessia
Canducci
Giovanni
Casadei
Mirco
Gennari
Direzione
tecnica:
Nevio
Cavina
Oggetti
di scena:
Antonio
Casadei
Regia:
Bertelli
& Pellegrini
Durata:
70
minuti
Produzione:
1996
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