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Teatro Malatesta

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Comune di
Montefiore Conca
Assessorato alla cultura

Provincia di Rimini
Regione
Emilia-Romagna

Ammazziamo la domenica!
2003/2004

1. Comico
2. Ragazzi
3. Ricerca
4. La dialattale

Montefiore Conca - Teatro Malatesta
stagione teatrale 2003-2004

Dal 16 novembre 2003 al 27 febbraio 2004
Tutte le domeniche pomeriggio dalle ore 17

Volete tutto? Lo avrete! Quest'anno al Teatro Malatesta stagione ancora più ricca, divertente, ma soprattutto originale! Molti spettacoli comici, anche musicali, un po' di nuova drammaturgia e l'immancabile teatro per i ragazzi e le famiglie. Tornano poi i video "corticomici", in compagnia dei "cortianimati" e dei "cortistrani" per i palati più fini. E poi, ancora, un calice di vino e qualche stuzzichino per i grandi, un'aranciata e un dolcetto per i più piccini. Insomma un bel pomeriggio a teatro. Volete tutto? Lo avrete!

Informazioni:

  • La Compagnia del Serraglio: tel. e fax 0541-604972

  • Comune di Montefiore Conca: tel. 0541-980035  - fax 0541-980206

Biglietti (ingresso e merenda):

  • comico: euro 10

  • ragazzi: euro 5

  • ricerca: euro 10

  • Argo Navis: euro 8

 

1. COMICO

domenica 16 novembre 2003, ore 17

Teatri di vita
L'auto dei comizi
di: Andrea Adriatico e Alessandro Fullin
con: Il Vate: Alessandro Fullin / Ermione: Fiat 500

Un Vate in Cinquecento corre verso la leggendaria Presa di Fiume rievocando gesta poetiche e amorose. Riuscirà ad arrivare a bordo della sua utilitaria chiamata Ermione? Una nuova comicità, irresistibile e intelligente. A 140 anni dalla sua nascita Gabriele D'Annunzio ritorna a salvare la sua Patria sotto le spoglie un po' improbabili di un logorroico aviatore pronto a nuove sfide, mentre arringa il pubblico convenuto in un improvvisato comizio patriottico che mescola Beffe di Buccari e Odi al Super-Eterosessuale. Protagonista dello spettacolo che rievoca in maniera ironica e irriverente le gesta dell'eroe degli arrembaggi è un vero outsider del teatro comico: Alessandro Fullin, i cui spiazzanti proclami sull'arte del superuomo tuonano dentro un piccolissimo abitacolo, dove rimbalzano senza soluzione di continuità incitamenti irridentisti e sogni da esteta malinconico, e nel quale avvertiamo l'ombra di un magnate tv disceso in campo...

a seguire: cortocomico / Jacques Tati

 


domenica 23 novembre 2003, ore 17

Quartetto Euphoria
Guarda che musica!
Orecchio che vede, l'occhio gode

con: Marna Fumarola e Alessia Massaini: violini, Anna Tenore viola, Michela Munari: violoncello
regia: Banda Osiris

Un concerto ad occhi chiusi non è meno spettacolare di uno guardato con attenzione, perché la presenza scenica del musicista è normalmente ridotta ad un corpo ingessato nella logica della prestazione esecutiva, sempre privo di attrattiva fisica ed asservito all'esclusivo risultato sonoro.
Che ne dite invece di quattro esuberanti musiciste che appassionano le platee con una fantasiosa combinazione di vivacità scenica e di autoironico e divertito virtuosismo musicale?
Un poker d'archi vincente, che scuote la vista oltre che deliziare l'udito: il repertorio classico da concerto si combina ad un estro musicale tutto teatrale.

a seguire: cortocomico / Jacques Tati

 


domenica 30 novembre 2003, ore 17

Schroeder
di e con: Bob Messini
regia: Daniele Luttazzi

Sarcastico, irascibile, scorbutico, depresso, SCHROEDER vive attraverso il pianoforte, chinato su di esso, e quindi sul mondo. SCHROEDER è un nevrotico abituale, senza età, eternamente uguale a se stesso, come accade appunto nei fumetti. SCHROEDER è anche uno spettacolo, che prende forma dal biancoenero di questo personaggio biondo, maglia a righe, che non vorrebbe essere disturbato (e che proprio per questo tutti disturbano). SCHROEDER si trova, volente o nolente, al crocevia di tutte le contraddizioni, forse perché il suo pianoforte gli permette di avere un rapporto sempre un po' distaccato con le emozioni, sia in partenza che in arrivo. SCHROEDER - nello spettacolo - ci rivela per una volta il contenuto delle sue composizioni, quelle complicate note sovrapposte diventano ora le canzoni e le sonate, comiche e melanconiche, di un uomo che finge di non ascoltare gli altri.

a seguire: cortocomico / Jacques Tati

 


domenica 7 dicembre 2003, ore 17

La Compagnia del Serraglio
La riscossa del cinema italiano
improvvisazione comica
di e con: Francesca Airaudo, Michele Bertelli, Mirco Gennari
con la complicità di: Loris Pellegrini

Nell'ambito del progetto "Falso", dedicato alla cultura immaginaria, la Compagnia del Serraglio prende di mira il cinema italiano con la presentazione dell'ultimo film di Osvaldo Piperno "Un filo d'erba tra gli altri". Il critico Armando Armandini che, assieme al regista, interverrà alla presentazione, ha dichiarato: "Credo, davvero credo, fortissimamente credo che Piperno doni una nuova speranza, tracci una nuova via, disveli nuovi orizzonti. (...) Questo eretico della macchina da presa, questo reinventore della luce come antitesi del buio, questo mirabile propugnatore del nulla, come contrario del tutto, questo sacerdote del fotogramma ermeneutico, infine, questo epicureo della dissolvenza informale, ebbene, proprio lui, senza appello, ci condanna tutti con la sua straordinaria intuizione, con il suo fardello - un autentico capolavoro - che si trascina come una pesante croce in questo golgota di banale mestizia." Come dargli torto?

a seguire: cortocomico / Jacques Tati

 


domenica 14 dicembre 2003, ore 17

Teatro del Sangro/ I guardiani dell'oca
Bruno la Roccia
Il campione di Pizzoferrato
di e con: Stefano Angelucci Marino
liberamente tratto dal romanzo Aspetta primavera, Bandini, di John Fante
collaborazione alla drammaturgia: Adriana Gandolfi
aiuto regia: Emilia Paolini
pupazzi: Laura Farina

Bruno Sammartino  nacque a Pizzoferrato il 6 ottobre 1935. Il papà Alfonso emigrò in America ( USA ) , e andò a lavorare nelle acciaierie di Pittsburg.
Negli States, Bruno trovò lavoro come carpentiere , e la sera si allenava come pugile. Sostenne 13 incontri di boxe che vinse tutti per KO. Divenne poi campione di "wrestling" in tutto il mondo, titolo che conservò per ben quattordici anni. 
Nello spettacolo la storia di Bruno Sammartino viene raccontata attraverso gli occhi del suo migliore amico, l'uomo che è stato al fianco , all'ombra del campione  per tutta la vita. Con grande ironia e semplicità si racconta di Pizzoferrato negli anni '40, del viaggio in nave per "l'America", degli emigranti, delle città, degli inizi di  Bruno come muratore, il wrestling, le donne e infine, il sudato successo fino alla sfida più importante, lo scontro del secolo, l'evento più atteso in America negli anni '60 : l'incontro a ring chiuso ( cioè senza arbitro e senza esclusione di colpi ) contro il campione di wrestling clandestino d' America , Rocco " the King " , emigrante pure lui , abruzzese pure lui , originario di Gamberale ... troppo. Decisamente troppo.

a seguire: cortocomico / Jacques Tati

 

2. RAGAZZI

omaggio a Roald Dahl,
lo scrittore più amato dai bambini di tutto il mondo

Roald Dahl (1916-1990) ha detto di sé: "Io so parlare ai bambini. È una fortuna. Tutti pensano di capire i bambini, specie chi li ha. Non è così... Il loro è un mondo diverso. Gli adulti, i genitori sono i nemici... Anche se ami tuo padre e tua madre, questi giganti che non ti fanno fare le cose sono tuoi nemici."

domenica 21 dicembre 2003, ore 17

La Compagnia del Serraglio/progetto "Librillo"
La medicina per la nonna
tratto da La magica medicina
con: Alessia Canducci: voce / Tiziano Paganelli: suoni

Di solito le nonne sono dolci, care, amabili vecchiette, ma non quella di George; lei è una pestifera megera che tiranneggia e maltratta il suo unico nipote. E George decide di prepararle una medicina magica così potente che "la curerà o le farà scoppiare le budella". Ma che ingredienti utilizzare? Beh, la casa e il garage offrono moltissime possibilità! E cosa succederà alla nonna dopo aver ingurgitato la cura? Le esplosive associazioni tra gli ingredienti più strani che compongono la medicina - e le trasformazioni che seguono la sua somministrazione -  diventano sorprendenti giochi tra voce e strumenti che sottolineano il ritmo incalzante del racconto. Per divertire e emozionare grandi e piccini.

a seguire: cortoanimato

 


domenica 28 dicembre 2003, ore 17

Teatrincorso 
Versi perversi
con: con Silvia Furlan ed Elena Marino
luci e audio: Stefano Conte

Si sa che le fiabe classiche sono un po' crude. Roald Dahl deve aver pensato che a quella crudezza mancava la raffinata ironia della rima e si è divertito a riscrivere finali e morali con il piglio del poeta. Ma non d'un poeta qualunque: i suoi "versi perversi" trascinano il pubblico piccolo e grande in uno scintillante circo in cui le parole fanno capriole e salti mortali, regalandoci il sorriso e la risata che le fiabe classiche a volte nascondono dietro morali troppo seriose.
Due buffi personaggi invadono lo spazio scenico instaurando il regno del libro: insegnano tecniche strampalate ma efficaci per entrare "dentro" le storie, catturano al volo personaggi che vogliono ascoltare i racconti e le fiabe che tutti sanno, ma che nessuno conosceva così come ce le racconta Roald Dahl. Attraverso le tecniche del clown e l'uso di oggetti, la lettura si trasforma in un'occasione per riscoprire tutte le potenzialità fantastiche e concrete delle parole.

a seguire: cortoanimato

 


domenica 4 gennaio 2004, ore 17

Teatro di Stracci
Benvenuti Sporcelli
tratto da Gli Sporcelli
di:
Giuseppe Viroli e Cristina Casadei
con: Giuseppe Viroli

Il signor e la signora Sporcelli sono brutti perché hanno cattivi pensieri. Nella loro testa niente è spontaneo e secondo natura. Così, odiano le finestre perché pensano che servano ai curiosi per guardare dentro la loro casa. Coltivano nell'orto solo cardi spinosi e ortiche. Pensano che sia un loro diritto far strage di uccellini ogni mercoledì per cucinare la loro pietanza preferita. Tengono in gabbia quattro scimmie che costringono a stare tutto il giorno capovolte, sperando di trarne un numero da circo di successo. Ma il più debole spesso è il più intelligente. Così, è  dalla ribellione dei poveri animali che nasce, lentamente, il "capovolgimento" della situazione 
a seguire

a seguire: cortoanimato

 

3. RICERCA

domenica 11 gennaio 2004, ore 17

Teatrino della Marignana
Macbeth all'improvviso
di: Gigio Brunello e Gyula Molnar
Premio "Sirena d'oro" 2002 
Premio Miglior Spettacolo 2002
Ass
ociazione Nazionale Critici di Teatro

Macbeth, la Commedia dell'Arte, i burattini. Questi gli ingredienti dello spettacolo mirabilmente mescolati per dare vita a un'autentica "chicca" che allarga le possibilità rappresentative dei burattini tradizionali agli adulti.
Al posto di Macbeth, dice il burattinaio, andrà in scena un "inedito di Goldoni", L'emigrante geloso. Una commedia, dunque: niente di meglio per esorcizzare l'imprevisto, quell'evento che fa deragliare il corso della scena. La commedia è la forma drammaturgica che sull'imprevisto costruisce la struttura, la peripezia, il suo gradimento presso il pubblico. Essa raccoglie e incanala equivoci, inganni e ritorsioni, tutte le forze centrifughe che deviano dall'ordinario corso delle cose e minacciano di sfaldare il mondo, e le indirizza verso un finale positivo. Qui le tensioni si riconciliano. Il lieto fine è il dispositivo preposto a completare l'esorcismo. I burattini sono stati fedeli per secoli a questo sistema, fino all'ultimo.

a seguire: cortostrano

 


domenica 18 gennaio 2004, ore 17

Progetto ÀïshA
Arrabat
con: Amal Oursana e Samir Oursana
Collaborazione: Ahmed Bekkar, Francesco Rossetti, Julieta Talamonti
segnalazione speciale Premio Scenario 2003

Il progetto ÀïshA ha preso vita due anni fa a Modena, con le energie di Amal Oursana, Samir Oursana, Francesco Rossetti e il sostegno del Centro Stranieri del Comune di Modena.
Arrabat porta in scena, con straordinaria leggerezza e poeticità, la condizione della seconda generazione di immigrati in Italia.
Lo spettacolo si pone come momento importante di una nuova cultura teatrale capace di recepire forme, spazi, poetiche dello stare in scena che, nati fuori dalla cultura europea, sanno oggi raccontarci con precisione la nostra condizione meticcia.

a seguire: cortostrano

 


domenica 25 gennaio 2004, ore 17

No me hagan caso
di e con: Maria Costantini
in collaborazione con Provincia di Rimini - progetto ARGO NAVIS 

Questo lavoro è iniziato da un incontro - complicità di pelle con la poesia di Pablo Neruda. La prima volta che ho letto la poesia "No me hagan caso" ho pensato: "questa è la mia storia". La seconda volta ho pensato: "questa è la storia di tutti i popoli che conoscono il mare. La terza volta: "questa è la storia di chiunque stia cercando".
Da questa ricerca è nato lo spettacolo. Protagonista di questa storia è una ragazza "mezza donna e mezza bambina", che si ritrova di fronte al mare, che decide di perdersi dentro questo mare per poi forse ritrovarsi "in qualche parte della terra" che può essere anche il confine tra sogno e quotidianità.
E non è un caso che tutto ciò sia nato da un attrice riminese, nata in riva al mare e che come tutti i riminesi conosce bene questa dimensione: il camminare lungo la spiaggia in un pomeriggio di inverno. E allo stesso tempo sa che cosa diventerà quella stessa spiaggia in un pomeriggio d'estate, popolata da molti "No me hagan caso" "Non badate a me" che all'unisono chiedono udienza per raccontare la propria storia. (Maria Costantini)

a seguire: cortostrano

 


26 e 27 febbraio 2004, ore 21

Osip Mandel'stam, ritratto a memoria
di e con: Silvio Castiglioni
in collaborazione con Provincia di Rimini - progetto ARGO NAVIS 

In nessun altro paese al mondo si da tanta importanza alla poesia come in Russia: qui per una poesia si può benissimo fucilare qualcuno. 
Una famosa telefonata: 
Stalin:  Ma questo Mandel'stam  è davvero un maestro?
Pasternak: Non è di questo che si tratta.
Stalin: E di cosa si tratta allora?
Pasternak: Dovremmo incontrarci e parlarne.
Stalin: Di che cosa? 
Pasternak: Della vita e della morte.
A questo punto Stalin chiude la conversazione. 
Vita, morte e resurrezione di un poeta nel secolo dei lupi.

a seguire: cortostrano

 

4. LA DIALETTALE

28 febbraio/28 marzo tutti i sabati alle ore 21
cinque appuntamenti con la commedia dialettale
a cura di Gianni Martelli


con il contributo di Regione Emilia-Romagna e Provincia di Rimini

In collaborazione con:

Riccione TTV
Cartoon Club
Progetto Argo Navis/Provincia di Rimini
Belfiore Enoteca


La Compagnia del Serraglio, Viale Dante, 7 - 47838 Riccione (RN) - Tel/Fax: 0541-604972 - e-mail: info@compagniadelserraglio.com