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Montefiore
Conca - Teatro
Malatesta
dal 3 dicembre 2000 al 1 aprile 2001
"Un tresettino col morto?", "Io mangio dai miei poi dormo", "Sai cosa ti dico: io mi guardo Domenica in", "Due chiacchiere, due sementine e un bicchiere di cagnina!". Mille ipotesi, mille alternative; ma come la giri la giri: (non sappiamo per voi) per noi è davvero una sfida vincere la noia domenicale! E visti i buoni risultati delle scorse edizioni, anche quest'anno ci siamo organizzati undici domeniche pomeriggio al Teatro Malatesta di Montefiore dalle 17.00 in avanti. Ah, dimenticavano, il 24 e il 31 dicembre facciamo una pausa. Beh, ecco il cartellone... Informazioni:
Chi meglio del Clown può aiutarci a vincere l'insopportabile "noia" delle uggiose domeniche invernali? Chi meglio di lui è in grado di farci sorridere delle nostre debolezze e dei nostri vezzi e di farci sentire inadeguati "abitanti" del nostro tempo? Ecco allora tre proposte rivolte a grandi e piccini, tutte da ridere. domenica 3 dicembre
2000, ore 17 Esiste ancora il clown nel tempo moderno? Il clown col naso e la valigetta? Esiste ancora! Signore e signori… MORISS! Moriss vive in un mondo sommerso, protetto come nel liquido amniotico. Felice nella sua solitudine, gioca, gioca, gioca con tutto quello che trova. Proverà poi ad uscire, pronto per affrontare la realtà portando con sé i suoi bagagli, forse ancora pieni di sogni.
domenica 10 dicembre
2000, ore 17 "In verticale con la testa dentro un libro mi presento: sono il saltimbanco dell'anima mia. In equilibrio su una grossa sfera tengo sospese parole, palline e fiato: tutto può volare. Uno spettacolo capace di coinvolgere ogni genere di pubblico, un teatro che è divertimento e poesia, APPUNTO..."
Domenica 17 dicembre
2000, ore 17 In una lezione che è insieme la storia e la ricetta della "vera" pizza napoletana, il sapientissimo Mirtillo e il distrattissimo Pizzico, suo aiutante, impastano la più folle delle pizze, la "pizza alla Mirtillo & Pizzico", appunto. Un capolavoro di bassa cucina e alta comicità. Ne volete uno spicchio?
Come sopravvivere alla domenica pomeriggio senza diventarne vittime? La nostra idea di sempre: teatro comico e buon vino. E, quest'anno, un tentativo in più: frammenti comici in video, ovvero un omaggio ad un genere a noi molto caro, il cortometraggio. Com'è ormai tradizione, il bar interno offrirà al pubblico uno stuzzichino e un calice di buon vino, il tutto compreso nel biglietto d'ingresso. Nella seconda parte del pomeroggio č prevista la proiezione di Cortocomico, una selezione video dagli archivi di:
In collaborazione con : Associazione Cinematografica TANIMODI Ingresso: L. 15.000
domenica 7 gennaio
2001, ore 17 Un cocktail ideale tra teatro comico e cabaret: due donne che attraversano travestimenti, clownerie, personaggi grotteschi, situazioni surreali vi travolgono in un'ora di risate... La loro carica di energia vi farà pensare ad un caso di doping... Due forze della natura che non si risparmiano quanto a ironia, cattiveria e creatività.
domenica 14 gennaio
2001, ore 17 Tre personaggi in cerca di vita. Cesare, il vedovo, stizzoso, rigidissimo, Tecla, la "devorziata", fatta di idiosincrasie e di sensualità inattese, Romano, lo scapolo, dolce ed inadeguato. Tutti e tre aspettano la corriera che dovrebbe portarli a Igea Marina; una gita per conoscere altri e ritrovare se stessi, con la voglia di ridere e di gettarsi tutto dietro le spalle.
Domenica 21 gennaio
2001, ore 17 Una stravagante chansonnière da bistrot parigino, in compagnia della sua fisarmonica, mette in scena un monologo a due voci dando vita prima a una lei eppoi a un lui, in un crescente susseguirsi di divertenti spaccati di vita di coppia. Lo struggimento di non riuscire nel tempo né ad amarsi totalmente né a lasciarsi, si esprime in una lingua bassa comica (un dialetto di cadenza cremonese alternato e sovrapposto al francese maccheronico) che favorisce la trasparenza dei sentimenti e delle passioni in gioco.
domenica 28 gennaio
2001, ore 17 Spettacolo comico dai ritmi incalzanti, condotto da due viaggiatori sconclusionati, nel nostro tempo ripetitivo, nel nostro tempo frammentario. Una donna e un uomo navigano fra musica, movimento e battute, con continue trasformazioni. Generi comici differenti si accavallano e si incrociano sono allo sfinimento degli attori e degli spettatori.
domenica 4 febbario
2001, ore 17 Molte sono le cose che incontriamo casualmente. In questo modo abbiamo scoperto il titolo di questo spettacolo: salutando una vecchia conoscente prima di rincasare, una notte di quelle dove tutto sembra essere un poco più pesante del solito, sottilmente velato da una cappa di tristezza, quando anche gli amici sembra che parlino senza usare i colori. Brutta canaglia la solitudine è una storia surreale che racconta la fragilità di tutti davanti al destino. Una fragilità bella, la fragilità di chi non smetterà mai di esistere.
V edizione Una
rassegna di 3 spettacoli in cui l'umorismo, quando trova spazio, risulta
graffiante e dissacratorio. L'idea è quella di dar voce ad un teatro
che utilizza come, punto di partenza, un'indagine sui conflitti e sulle
contraddizioni della società in cui viviamo.
Domenica 11 febbaio
2001, ore 17 “Ho trascorso un anno presso l'istituto penitenziario romano Rebibbia Nuovo Complesso, come trainer di un gruppo di laboratorio teatrale. Il carcere mi è sembrato una struttura architettonica indipendente dall'umano che contiene, un ingranaggio autosufficiente. Panopticon è un progetto teatrale che nasce dal desiderio di scomporre questa architettura 'incrociando' gli ingredienti di un carcere romano con quelli di mondi 'di fuori' per ricomporre forse altri mondi (punitivi?) possibili. L'idea è stata realizzata in rapporto diretto ed epistolare con un detenuto.” Domenica 18 febbraio
2001, ore 17 Sei personaggi hanno perduto qualcosa a suo tempo, il senno, e cercano in scena di trovare ciascuno il proprio senso, il proprio senno…Si assomigliano tutti, pur nella loro incontestabile diversità, nella loro imbarazzante fisicità. Si assomigliano perché ciò da cui muovono e di cui parlano è un unico luogo comune, la follia. Si ignorano, si insultano, si esaltano, si consolano: non conoscono altro modo per esprimersi e lo fanno senza falsi pudori. Domenica 25 febbraio
2001, ore 17 Canto, danza, preghiera e narrazione si alternano e si sovrappongono in un clima frammisto di solennità e rassegnazione, verso l'annullamento del tempo, alla ricerca di ritmi perduti. Lo spettacolo è il frutto della ricerca di un attore-artista indipendente, libero compositore, ricettacolo ed elaboratore di informazioni più o meno frammentarie, nonché testimone sbigottito, insofferente ma assuefatto del contemporaneo. L'Edipo giunge come pretesto e come confronto con il tempo all'interno del medesimo spazio: l'uomo.
“Rumagna marzulena” è una rassegna di teatro dialettale - realizzata in collaborazione con il Comune di Montefiore Conca / Assessorato alla Cultura - giunta ormai alla sesta edizione. Sono 6 appuntamenti con la comicità di compagnie vecchie e nuove che si misurano con un repertorio tradizionale o con novità.
sabato 10 marzo 2001,
ore 17
sabato 17 marzo 2001,
ore 17 sabato 24 marzo 2001,
ore 17 sabato 31 marzo / domenica
1 aprile 2001, ore 17 Informazioni:
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La Compagnia del Serraglio, Viale Dante, 7 - 47838 Riccione (RN) - Tel/Fax: 0541-604972 - e-mail: info@compagniadelserraglio.com