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Teatro Malatesta

Comune di
Montefiore Conca
Assessorato alla cultura

Provincia di Rimini
Regione
Emilia-Romagna

Locandina

Ammazziamo la domenica!
1998-1999

1. Ammazziamo la domenica
2.
Rumagna Marzulena
3. Il teatro dell'obbligo
4. Fuorirotta 99

Montefiore Conca - Teatro Malatesta
stagione 1998-1999

dal 13 dicembre 1998 al 30 maggio 1999

La domenica pomeriggio, una “spada di Damocle” per tutti: non si può evitare e i modi per sopravvivere non sono poi tanti. Uno dei più praticati è la riunione a casa di amici, dove la domenica viene “finita” tra chiacchiere e qualche buona bevuta. E così noi della Compagnia del Serraglio abbiamo pensato di invitare nella nostra nuova “casa teatrale” un po' di amici per ammazzare insieme tre domeniche di dicembre, con del buon teatro - alla maniera nostra e di alcuni graditi ospiti - e dell'ottimo vino (a cura dell'Enoteca Belfiore). Insomma, pomeriggi divertenti in un teatro “ritrovato” che vorremmo diventasse un luogo d'incontri e confronto, di conferme e scoperte.

 

1. AMMAZZIAMO LA DOMENICA!

Domenica 13 dicembre 1998, ore 17

Ospite: Gabriello Milantoni

Chi è Gabriello Milantoni? Uno storico dell'arte, innanzitutto, di scuola longhiana, che collabora con musei e gallerie pubbliche e private. Ma anche studioso di teatro e buon musicista. E, soprattutto, e fortunatamente per noi, un delizioso diseur, un attore consumato che sa tenere il pubblico legato a sé col filo sottile di un'ironia e di un garbo ormai - è il caso di dirlo - d'altri tempi. E le sue “Dediche” - poesie, racconti, musiche d'autore sì, ma quanto improbabili! - ci sembrano veramente il modo migliore per restituire al pubblico, “dedicandoglielo”, un teatro, il Teatro Malatesta, che si credeva perduto.
Poi una piccola pausa permetterà di degustare il buon vino scelto e offerto al pubblico dall'Enoteca Belfiore.
Infine Loris Pellegrini, drammaturgo della Compagnia del Serraglio, ma anche studioso di letteratura bizzarra e - solo per pochi... - esecutore in pubblico delle sue scoperte, ci leggerà le sue ineffabili “Romanze senza parole, ovvero: 50 anni di poesia sonora”. Da Christian Morgenstern a Edwin Morgan, passando per Francesco Cangiullo: il meglio della poesia “senza parole” di questo secolo. Ma niente paura: il rigore della ricerca erudita cede senz'altro il passo all'ironia della rilettura, anzi diciamo pure alla comicità dell'interpretazione: è, insomma, puro divertissement.

 

Domenica 20 dicembre 1998, ore 17

Ospite: Patty Garofalo
[ANNULLATO]

Ahinoi, Patty Garofalo ha l'australiana, la terribile influenza che sembra colpire soprattutto di domenica. Auguri Patty!
Quanto a noi abbiamo fatto una piacevole scoperta: pare che il famoso scrittore russo Anton Cechov per ammazzare la domenica pomeriggio scrivesse racconti. E quindi ci è sembrata una buona idea proporre, per questo secondo pomeriggio domenicale, due brani significativi della sua vastissima produzione: un monologo teatrale in forma di conferenza, I danni del tabacco, e un breve racconto dal titolo emblematico: Il vendicatore. In entrambi i brani sono evidenti le grandi contraddizioni della meschina umanità “piccolo borghese” che sempre affolla l'immaginario cechoviano: una umanità che cerca disperatamente, soprattutto la domenica pomeriggio, il proprio riscatto, talora nella delazione, come nel caso dell'improbabile conferenziere che approfitta del momento favorevole per denunciare pubblicamente la sua condizione di marito “schiavo” della moglie-tiranna; oppure nella rassicurante morale borghese che indica, al marito cornificato che deve riconquistare la propria rispettabilità, la via della “purificazione” - ovvero la strage premeditata degli amanti, necessaria quanto ineluttabile. Angelo Trezza, il nostro ospite-sostituto di questa settimana, indosserà i panni del conferenziere, Michele Bertelli quelli del vendicatore. Al pianoforte Marco Galli.
Poi una piccola pausa permetterà di degustare il buon vino scelto e offerto al pubblico dall'Enoteca Belfiore.
La Compagnia del Serraglio, da parte sua, farà gli onori di casa con Mirco Gennari e Nadia Magnani Vivaldi impegnati in un perfetto esempio di “teatro futurista”, Io mi espando, mentre Francesca Airaudo vestirà i panni della Cesira, “manicure, anche per uomo”.

 

Domenica 27 dicembre 1998, ore 17

Ospite: Roberto Roversi

In scena oggi Roberto Roversi, attore faentino, che porterà sul palcoscenico del Malatesta alcuni brani di Max Aub tratti da uno dei suoi più famosi scritti, Delitti esemplari, uno stravagante “catalogo” che si può riassumere in questa frase: “Lei non ha mai fatto la festa a nessuno, per noia, per non sapere cosa fare? È divertente”.
Una bella carrellata quindi di modi, ma soprattutto di motivi, per uccidere qualcuno, che ci sembrava adatta per esorcizzare quella voglia malsana che ogni tanto prende chiunque, specialmente la domenica. Roberto Roversi sarà accompagnato da Matteo Parrinello al sax.
Dopo la consueta pausa in compagnia di un buon bicchiere di vino scelto e servito dall'Enoteca Belfiore, il pomeriggio prosegue con La Compagnia del Serraglio, impegnata questa volta in qualcosa di inconsueto, Omaggio a Vinicius, ovvero Vinicius de Moraes, cantautore e poeta, sodale di Jobim, Baden Powell, Chico Buarque, Ungaretti, Neruda, ma soprattutto noto per il suo sodalizio con Toquinho, con il quale ha girato per molti anni come ambasciatore della bossa nova nel mondo.
Il recital è un piccolo esperimento che in sé racchiude il seme per uno spettacolo più organico e complesso, nel quale, assieme alla chitarra e al canto, abbiamo volutamente scelto alcuni tra i suoi scritti più originali. Chitarra e voce recitante Michele Bertelli, Canto Francesca Airaudo.
Infine verrà premiato il vincitore del concorso legato alla mostra documentaria esposta in teatro: “Ammazziamo la Domenica. 1988-1998: un decennio di tentativi”, per il quale si richiedeva, appunto, la testimonianza, scritta o fotografata, di tentativo di ammazzare la domenica.
Appuntamento per tutti alla prossima edizione di “Ammazziamo la domenica!”

Ingresso: L. 10.000
(abbonamento valido per due domeniche)

Informazioni:
La Compagnia del Serraglio: Tel. 0541/604972
Comune di Montefiore Conca: Tel. 0541/980035

 

2. RUMAGNA MARZULENA (IV edizione)

“Rumagna marzulena” è una rassegna di teatro dialettale - realizzata in collaborazione con il Comune di Montefiore Conca / Assessorato alla Cultura - giunta ormai alla quarta edizione. Sono 6 appuntamenti con la comicità di compagnie vecchie e nuove che si misurano con un repertorio tradizionale o con novità.

Sabato 6 febbraio 1999, ore 21
I giovne amarcord - Misano Adriatico
L'arte la n'è acqua
di: Roberto Semprini
r
egia: Roberto Semprini

Sabato 13 - Domenica 14 febbraio 1999
ATTENZIONE! RIMANDATO A
Sabato 27 - Domenica 28 febbraio 1999, ore 21
Noi ci proviamo - Morciano
A sem sgrazied o furtuned?
di: Massimo Renzi
regia: Giordano Leardini

Sabato 20 febbraio 1999, ore 21
Quei dal funtanele - Riccione
E mat d'la castlaza
di: Guido Lucchini

Sabato 6 marzo 1999, ore 21
Teatro delle rose - Pesaro
Giva mej quand giva pég
di: Osvaldo Serafini
regia: Osvaldo Serafini

Sabato 13 marzo 1999, ore 21
La Carovana - Ospedaletto
Una damigena vecia
di: Pier Paolo Gabrielli
regia: Pier Paolo Gabrielli

Sabato 20 - Domenica 21 marzo 1999, ore 21
Filodrammatica Montefiorese - Montefiore Conca
Gvanen poeta cuntaden
di: Gianni Martelli
regia: Lidia Barbieri

Ingresso: L. 12.000
Informazioni:
La Compagnia del Serraglio: 0541/604972
Comune di Montefiore Conca: 0541/980035

 

3. IL TEATRO DELL'OBBLIGO

Spettacoli e prove aperte
per le scuole materne ed elementari
Aprile 1999

“Non è forse vero - scriveva Karl Valentin - che anche il teatro è una scuola, punto interrogativo! Si potrebbe istituire il teatro dell'obbligo già a cominciare dai bambini”. Quello di Valentin era uno scherzo, un monologo comico scritto, tra l'altro, agli inizi di questo secolo; ma la realtà odierna non è poi così lontana da quello scherzo. In questi ultimi anni, infatti, si è sviluppato un duplice rapporto fra teatro e scuola: da una parte c'è l'offerta pura e semplice di spettacoli (che dimostra comunque un interesse crescente), dall'altra c'è tutta una serie di attività di animazione e promozione del linguaggio teatrale che coinvolgono i ragazzi e spesso gli insegnanti stessi. Il risultato tuttavia è uno solo: la prova del valore pedagogico e delle finalità educative del teatro.
È alla luce di questa consapevolezza che nasce il nostro progetto “Il teatro dell'obbligo”. Nel mese di marzo il Teatro Malatesta di Montefiore Conca ospiterà una compagnia teatrale - la Compagnia Agar - intenta alla costruzione di un nuovo spettacolo per ragazzi. Dov'è la novità? Nel fatto che la compagnia, prima di rappresentare lo spettacolo, mostrerà ai ragazzi un momento del proprio lavoro, terrà cioè una specie di “prova aperta” seguita eventualmente da un dibattito. Ciò da un lato consentirà alla compagnia di mettere a fuoco i momenti più o meno convincenti del lavoro, e dall'altro offrirà una possibilità in più ai ragazzi, e agli insegnanti, di avvicinarsi allo specifico alfabeto teatrale. A completare il progetto si aggiungeranno poi altre due compagnie, che rappresenteranno spettacoli dei quali uno è al suo primo incontro col pubblico.
Con questo progetto la Compagnia del Serraglio - all'interno della programmazione del Teatro Malatesta di Montefiore Conca - intende allacciare i primi rapporti fra il Teatro e le scuole del circondario, che speriamo vogliano gradire l'iniziativa.

Compagnia “Agar”
Assedio
(per il primo e secondo ciclo elementare)
Prove aperte: Giovedì 11 marzo, ore 10
Spettacolo: Mercoledì 31 marzo, ore 10

Compagnia “Alcantara”
Fatti fitti
(materne, primo e secondo ciclo elementare)
Spettacolo: Mercoledì 14 aprile, ore 10

Compagnia “Fratelli di Taglia”
(titolo da definire)
(primo e secondo ciclo elementare)
Spettacolo: Mercoledì 28 aprile, ore 10

Informazioni:
La Compagnia del Serraglio: Tel. 0541/604972
Comune di Montefiore Conca: Tel. 0541/980035

 

4. FUORIROTTA 99 ( III edizione )

Logo Fuorirotta 1998

FUORIROTTA è un'idea che accumuna quattro Compagnie (Malocchi & Profumi di Forlì, La Compagnia del Serraglio di Riccione, Fratelli di Taglia di S. Giovanni in Marignano e Teatro Aenigma di Urbino), su un territorio che abbraccia tre province (Rimini, Forlì, Pesaro-Urbino): dar voce a compagnie tagliate fuori dai grandi circuiti, dai soliti percorsi; rendere visibile un teatro, appunto, “fuori rotta”.

cartolinaQuesta terza edizione vedrà La Compagnia del Serraglio offire, presso il Teatro Comunale Malatesta di Montefiore Conca, con la rassegna “1+1 : dialoghi e monologhi di fine millennio”, una interessante scelta di spettacoli di nuova drammaturgia, con compagnie che pur operando al di fuori dei circuiti ufficiali hanno alle spalle un cospicuo “diario di bordo”.

Il Teatro Aenigma continuerà il suo lavoro, in ambito universitario, sul fronte della formazione offrendo, all'interno della rassegna “Ombre, Tracce, Evanescenze”, un programma pedagogico ricco di stages e seminari; tra i quali spicca per la sua eccezionalità una ricerca su Le voci di Beckett, coordinata da Ludwik Flaszen, fondatore insieme a Grotowski del “Teatro laboratorio” nel 1959 in Polonia.
La compagnia Fratelli di Taglia, da parte sua, rinnoverà la sua attenzione verso i giovani gruppi teatrali del territorio tra Emilia-Romagna e Marche, aprendo il teatro Massari alla rassegna “Maggiovane”. I giovani gruppi selezionati parteciperanno inoltre ad un concorso - prima edizione del premio “Fuorirotta” - che premierà un gruppo inserendolo in uno dei cartelloni dei teatri coinvolti. La giuria sarà formata dai membri delle compagnie organizzatrici.
Infine gli sforzi della compagnia Malocchi & Profumi saranno rivolti all'apertura di un nuovo spazio teatrale non convenzionale in collaborazione con alcuni centri di aggregazione giovanile di Forlì.

Idee in movimento, crescita artistica, ascolto dei giovani e attenzione alla formazione di un nuovo pubblico: tutto questo è per noi viaggiare insieme “Fuorirotta”.

Il progetto, giunto ormai alla terza edizione, è realizzato con il contributo dei Comuni e degli Assessorati alla Cultura di Montefiore Conca, Predappio, San Giovanni in Marignano; con il contributo dell' E.R.S.U. di Urbino e della Provincia di Forlì; e con il patrocinio della Provincia di Rimini, del Comune di Urbino e della Comunità Montana dell'Alto e Medio Metauro.

 

Domenica 2 maggio 1999, ore 21,15
Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini
di e con: Ascanio Celestini e Gaetano Ventriglia

In poche parole si potrebbe riassumere lo spettacolo nella semplice storia di un padre morto che aiuta il figlio a morire. Ma raccontato così sembrerebbe uno spettacolo triste. In Cicoria, invece, si ride per la comicità dei racconti e si ride di un riso liberatorio per le immagini grottesche che vengono proposte. Si ride perché la morte della quale si racconta è una morte che non stravolge la vita dei personaggi, ma ne "segna" i percorsi umani. Cicoria padre e Cicoria figlio viaggiano insieme, condividono le stesse storie di vita, mangiano insieme la stessa cipolla e lo stesso pezzo di pane secco, ridono insieme e alla fine condividono lo stesso percorso di morte. Così le poche lampadine accese sul palco si spengono una dopo l'altra e la famiglia Cicoria può andarsene serenamente all'altro mondo.

 


Domenica 9 maggio 1999, ore 21,15
Teatro Incontro
Bingo
scritto e diretto da: Mimmo Sorrentino
con: Luca Cavalieri, Beppe Cavolo, Liborio Oresti, Annalisa Pierdominici

Bingo racconta la storia di un anonimo gruppo di giovani e meno giovani che lanciano sassi dal cavalcavia. La tragedia è che i lanciatori di sassi sono come dei bambini che scavano buche nella sabbia, le ricoprono con carta di giornale, e poi aspettano il malcapitato che ci caschi dentro. Al malcapitato si ricorda di essere un nulla rispetto alle leggi oscure dell'imprevedibile. Ma chi lancia sassi dal cavalcavia è anagraficamente un adulto. Un adulto rimasto progioniero delle paure dell'infanzia.

 


Domenica 16 maggio 1999, ore 21,15
La tartaruga in bicicletta in discesa va veloce
di e con: Andrea Cosentino
indicazioni di regia: Andrea Virgilio Franceschi

La materia del narrare viene da un anno vissuto come obiettore all'interno di una casa-famiglia per malati di mente, a Roma, nel quartiere Pietralata. Si tratta però di un racconto anomalo, un intreccio senza fabula, in cui nulla veramente accade. È una polifonia dissonante di episodi, digressioni e ripetizioni; e ci si serve della fabulazione comica per scandagliare un territorio che si rivela spesso impermeabile al discorso serio e monologico.

 


Domenica 23 maggio 1999, ore 21,15
Agar
F.K.
ideazione e coreografia: Paola Bianchi
in scena: Paola Chiama, Paola Bianchi
luci: Paolo Pollo Rodighiero

Ispirato alla pittrice messicana Frida Kahlo, F.K. non è il racconto della sua vita o la traduzione teatrale dei suoi quadri, ma uno sguardo in profondità sui suoi desideri, le sue paure, l'eterna ambivalenza tra esaltazione per la vita e fascinazione per la morte, maternità negata e desiderio di procreazione, principio e fine. La sua pittura racconta la storia di un corpo che si esibisce, trasmettendo uno stato di angoscia e eccitazione. Espone il suo corpo alla maniera di un martire dell'iconografia religiosa cristiana. Il corpo violato, martoriato, la capacità di sopravvivenza, la creatività, la vitalità sono i temi della sua opera: i nostri mezzi di espressione artistica.

 


Domenica 30 maggio 1999, ore 21,15
Bruno Stori, Gianfranco Tondini, Arrivano dal Mare
Cul de sac
scritto e diretto da: Gianfranco Tondini
con: Bruno Stori, Gianfranco Tondini

«A: "Cul de sac" significa vicolo cieco, un posto senza uscita. Esistono in natura piante che si nutrono di insetti attirandoli nei loro alveoli, dai quali poi non riescono più ad uscire fino alla decomposizione. È il sistema digestivo della pianta.. Questo è un "cul de sac".
B: È questo il senso dello spettacolo? Perché in uno scontro tra un muro e un essere umano si fa male l'essere umano? Perché il muro è più duro, viene da dire. E invece no, è perché il muro non sente. Come si può pretendere di distinguere tra il bene e il male senza fare il minimo sforzo?
A: La mediocrità ha a che fare con il male?
B: Oh, sì, la maggiore quantità di male prodotto non ha a che fare con un atto di volontà consapevole, ma con la scarsità di mezzi.»
Cul de sac è uno spettacolo composto di due atti unici, recitati dagli stessi due attori. Di questo si tratta. Non c'è altro da sapere. State per vederlo.

 


Ingresso:

  • Interi: L. 15.000

  • Ridotti: L. 10.000 (giovani fino a 25 anni, universitari, anziani oltre i 65 anni)

Informazioni:

  • La Compagnia del Serraglio: Tel/Fax: 0541-604972
  • Comune di Montefiore Conca: Tel: 0541-980035 Fax: 0541-980206

La Compagnia del Serraglio, Viale Dante, 7 - 47838 Riccione (RN) - Tel/Fax: 0541-604972 - e-mail: info@compagniadelserraglio.com